care colleghe; cari colleghi;
La bozza per l’organizzazione delle aree scientifiche e della ricerca è stata pubblicata, e questo spazio è ovviamente a disposizione per la discussione.
Michele, Alberto e Cesare non me ne vorranno se mi prendo la libertà di allegare qui i loro ultimi interventi. Pur espressi prima che la bozza fosse diffusa, essi si riferivano al processo di riorganizzazione della ricerca, e possono essere utili.
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Cesare.
Caro Bruno
spero che, al più presto, entri nella discussione il tema del “sistema di strumenti”; non riesco a pensare ad un processo di riorganizzazione che non preveda l’identificazione degli indicatori e degli strumenti.
È chiaro che per avere un sistema di indicatori (se lo si vuole fare, e se lo si fa seriamente) ci si può mettere almeno un anno a costruirlo e due a misurarne la qualità e gli effetti. Però bisogna partire presto da un ambiente anche imperfetto in cui ci siano 1-2 risorse nuove per garantire coordinamento, qualità della ricerca, iniziative sui giovani ricercatori e sull’interdisciplinarieta. Per essere chiari: per risorse intendo degli elementi della struttura della Fondazione gestiti direttamente dalla ricerca, dove sia visibile e misurabile in modo appunto imperfetto quello che si sta facendo di nuovo. Si mettano dei gruppi di persone, ci siano dei punti di riferimento, ci sia trasparenza ed un minimo di risorse. A me sembrerebbe un segnale positivo trovare nella proposta di riorganizzazione almeno il mandato ad implementare queste risorse. Qualunque sia la struttura che ne verrà fuori dal CdA.
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Alberto.
Sarebbe anche utile che il presidente dicesse pubblicamente con quali responsabili della ricerca ha discusso e condiviso la proposta di riorganizzazione. Mi risulta che una parte dei responsabili di divisione era all’oscuro dei contenuti della proposta.
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Michele.
A seguito della comunicazione del presidente Zanotti della scorsa settimana, ho assistito e (non capisco con quali presupposti) mi sono state chieste informazioni relativamente il documento di riorganizzazione delle attività di ricerca e struttura organizzativa. Credo che al fine di evitare le solite gratuite allusioni, visto che in certi casi, i ..”pochi giorni”.. del presidente sono diventate settimane, sarebbe auspicabile una azione di “sollecito”…
Saluti
M.
Giugno 11, 2007 alle 1:36 pm
caro Bruno,
cercando di trovare una mia collocazione all’interno della nuova
organizzazione della FBK, come decine di colleghi della divisione SSI,
e dovendo per forza di cose escludere le aree di microelettronica
ed ingegneria dei materiali, ho creduto che la mia collocazione
potesse essere nell’area di IT. Non essendo pero` un esperto di logica
ho dovuto limitarmi ad esplorare l’area “ingegneria del pensiero”.
Non sapendone nulla, ho chiesto lumi a Google. Suggerisco di provare,
si ottengono ben 8 risultati, e quello che fitta meglio e` probabilmente:
“Facciamoci due risate – napoli.com – il primo quotidiano online …
Confessione che, a parte lo stralunato linguaggio di quelli che non fanno capire nulla, autentica ingegneria del pensiero acrobatico, ci lascia basiti, …”
Devo confessare che non ne so molto piu` di prima.
A meno che non si tratti di un’area particolarmente innovativa, rigogliosa
all’estero e di cui in Italia non si occupa ancora nessuno.
ciao
stefano
Giugno 11, 2007 alle 1:48 pm
caro stefano;
che cosa dire? puo` essere che la tua ironia abbia successo dove non l’ha avuto il consiglio – che pur diedi – di usare un’espressione piu` riconoscibile e aderente alle compenze attualmente presenti.
bruno
Giugno 13, 2007 alle 6:33 am
Mi piacerebbe confrontarmi su una mia impressione, rafforzata dopo una lunga ed affollata discussione con molti colleghi alla quale ho partecipato ieri. La mia impressione e’ che il documento (programmatico?) sul nuovo assetto della ricerca in FBK, quello diffuso dal Presidente la scorsa settimana, e’ sicuramente critico rispetto al passato, e propone cambiamenti, “azzeramenti”, giudizi, valutazioni spesso pesanti. MA NON sul contenuto scientifico, assolutamente, non sui risultati scientifici ottenuti. Solo ed esclusivamente sulla GESTIONE passata. Per questo non condivido il senso di “offesa” espresso da colleghe/i, che, da questo documento, deducono un infodato giudizio, negativo, sull’operato IRST a tutto tondo. Dato che la discussione di ieri e’ terminata con il proposito di richiedere al Presidente una partecipazione da parte del personale di ricerca ad un processo di analisi/completamento del documento sulla ristrutturazione, riterrei opportuno che sviluppi di questa proposta partissero a fronte di una reale chiarezza e condivisione di quali sono i punti deboli dello schema organizzativo proposto, mettendo da parte rancori personali, vecchi schemi, paure ingiustificate (ah, quanto scalpore la proposta di incarichi rinnovabili per complessivi max 6 anni!!). Mi piacerebbe ad esempio vedere concretizzato al piu’ presto, da parte di Presidenza/Cda/Consiglio Scientifico un percorso consistente, che premetta la pubblicazione di schemi e percorsi di valutazione alla fase di progettazione e proposta delle nuove unita’ di ricerca….
ok, basta, sono pronta per il primo lancio di uova….
mercoledì, giugno 13, 2007
Giugno 13, 2007 alle 3:03 pm
Mi trovo vicino alla posizione di Lorenza. Il documento sulla riorganizzazione e’ prodotto dalla dirigenza FBK che ha poteri e facolta’ di decidere il nuovo assetto organizzativo. Non credo ad un approccio democratico (= coinvolgimento e corresponsabilita’ dei ricercatori) su queste questioni. Noi possiamo e dobbiamo dare feedback ma la decisione e’ compito e responsabilita’ della dirigenza FBK.
Due cose chiederei alla presidenza di precisare dettagliatamente: (1) i temi strategici della ricerca su cui intende basare l’attivita’ dei prossimi anni e (2) i criteri di valutazioni per la scelta delle unita’/linee di ricerca da proporre entro ottobre.
Giugno 14, 2007 alle 7:50 am
Un paio di note su alcuni degli elementi piu’ rilevanti del documento della presidenza.
Un’organizzazione delle Unita’ di ricerca senza un coordinamento che non sia quello della Segreteria Generale e’ sicuramente troppo frammentaria e credo non abbia riscontro in nessun altro centro di ricerca al mondo. A questo si aggiunge una visione di breve termine data dalla durata triennale delle unita’. Difficile lavorare con visione strategica quando l’orizzonte temporale e’ cosi’ limitato.
Tra l’altro, il ruolo della Segreteria Generale e’ poco chiaro e in alcuni punti in aperta contraddizione con lo Statuto FBK che assegna al Segretario Generale il ruolo di “curare l’attuazione degli indirizzi e degli obiettivi riguardanti l’amministrazione stabiliti dal CdA” (notare la specificazione “riguardanti l’amministrazione”). Altra contraddizione con lo Statuto riguarda la durata del mandato: 3 anni nel documento, 4 nello Statuto. Sembra che chi ha redatto il documento non abbia letto lo Statuto.
Giugno 14, 2007 alle 8:11 am
Un commento in risposta a Lorenza e Roldano. E’ il presidente che sta cercando di far passare l’idea che ci sia stato un coinvolgimento dei ricercatori e una condivisione della sua proposta. Deve essere chiaro che questo non e’ accaduto e che la responsabilita’ della proposta (incluse chicche come ‘”ingegneria del pensiero” e “ingenierizzazione dello spazio intercorrente tra il CdA e ciascuna Unita’ di ricerca”) e’ interamente sua.
Giugno 14, 2007 alle 10:03 am
Anche Gianluca Salvatori ha aperto un blog
http://gianlucasalvatori.nova100.ilsole24ore.com/